Frutta e verdura: come lavarle?

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Per quanto al giorno d’oggi le normative europee impongano innumerevoli controlli di qualità nella filiera agroalimentare “dal produttore al consumatore”, ci hanno sempre insegnato che la prudenza non è mai troppa.

In particolare, quando frutta e verdure arrivano nelle nostre cucine, non possiamo mai essere certi al 100% da dove arrivino e che strada abbiano fatto.

  1. Rischio pesticidi e diserbanti: nonostante negli ultimi decenni tantissime sostanze chimiche siano state bandite dalle aziende agricole a causa della loro tossicità, molte sono ancora pienamente utilizzate e, benché meno nocive del temutissimo DDT, non è che siano proprio dei toccasana per la nostra salute;
  2. Inquinamento: pur acquistando vegetali di coltivazione biologica dobbiamo comunque fare i conti con l’inquinamento dell’aria: smog, scarichi industriali, incenerimento di scarti agricoli o (peggio) di rifiuti abbandonati, sono tutte fonti di produzione di particolato che, per gravità, può depositarsi sui nostri prodotti della terra;
  3. Patogeni: l’agricoltura biologica è nata per contrastare il vasto utilizzo di sostanze chimiche che contaminano comunque i prodotti vegetali. Ma a loro volta l’utilizzo dei pesticidi è nato per preservare gli alimenti dall’attacco dei patogeni, per cui i vegetali biologici, pur garantendo una maggiore genuinità, hanno comunque un rischio più elevato di contaminazione da patogeni.
  4. Sporcizia: terra, polvere, tante mani che li hanno maneggiati, accatastamento in cassette e bauli di ignota origine… non possiamo esser certi di cosa sia stato a contatto con i nostri prodotti agroalimentari e che potrebbe essere rimasto depositato sulla superficie.

Questo basta a far capire quanto sia importante SEMPRE E COMUNQUE lavare bene frutta e ortaggi per garantire una buona qualità dell’alimento senza rischi di altro genere.

FONDAMENTALE, così come ci insegnano genitori e nonni, è lavare bene con acqua corrente, anche per 2-3 volte. L’ideale è che sia tiepida (tranne per l’insalata, che va lavata in acqua fredda per evitare perdita di tonicità delle foglie). Le verdure a scorza dura, come patate e carote, vanno trattate anche con una spazzola, mentre la frutta a grappolo o di piccole dimensioni (uva, ciliegie) vanno messe in ammollo (non troppo), sfregate delicatamente e cambiate di acqua un paio di volte.

Per uva, mele, prugne, pesche, pere e pomodori può essere sufficiente il trattamento con acqua.

In alcuni casi è opportuno intervenire anche con qualche solvente, possibilmente di tipo naturale. NO, quindi, AGLI ADDITIVI CHIMICI, non è necessario utilizzare l’amuchina, poiché questi possono alterare il valore nutritivo del vegetale e possono, paradossalmente, lasciare tracce sulla superficie.

In alternativa esistono dei metodi semplici ed anche economici che prevedono l’utilizzo di sostanze comunemente presenti nelle nostre case:

Bicarbonato: mele, melanzane, peperoni, pere vanno trattate con una crema ottenuta da un mix di acqua e bicarbonato in rapporto 1:1, per gli altri alimenti si può optare per un ammollo di 15 minuti in una miscela di 1 litro d’acqua + 1 cucchiaio di bicarbonato (eventualmente con qualche goccia di limone, per aumentarne l’efficacia).

In alternativa si può preparare uno spray al bicarbonato con 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di bicarbonato  ed 1 tazza d’acqua, il tutto inserito in uno spruzzino. Al momento si spruzza sulla frutta e sulla verdura da lavare, si lascia per 5-10 minuti e poi si risciacqua.

ATTEZIONE: acqua e bicarbonato sono un ottimo metodo per eliminare i patogeni, ma non per i pesticidi, per i quali il miglior metodo rimane un lavaggio energico con acqua corrente.

Aceto: sia l’aceto bianco che l’aceto di mele hanno delle ottime proprietà disinfettanti nei confronti dei patogeni, per cui sono tra i primi espedienti per la pulizia di frutta e verdura utilizzati in casa. Una miscela in acqua efficace è costituita da una rapporto di 2:1 tra acqua e aceto, ma è possibile creare delle varianti aggiungendo anche il limone o il sale o entrambi. Ad esempio, una miscela di 1/4 di tazza di aceto di mele + 1 grossa manciata di sale + abbondante acqua sono efficaci anche contro le spore delle muffe

 

In generale, possiamo elencare un efficace decalogo per garantire un consumo sicuro di frutta e verdura nelle nostre case:

  1. Sciacquare bene ed energicamente tutto con acqua corrente (un occhio di riguardo alla frutta a grappolo e di piccole dimensioni,,,non distruggiamole!);
  2. Mantenere puliti i piani della cucina, di cottura e il frigo, pentole, posate e tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti;
  3. Lavarsi sempre le mani con acqua tiepida e sapone prima di maneggiare gli alimenti;
  4. Non utilizzare sacchetti di plastica per conservare frutta e verdura;
  5. Non utilizzare prodotti chimici per la pulizia e la disinfezione degli alimenti;
  6. Evitiamo di consumare la frutta con la buccia;
  7. Se proprio dobbiamo consumare frutta con la buccia non trascuriamo nessun passaggio per la pulizia, compresi gli strofinamenti con panni e spazzole
  8. Lavare sempre tutte le parti, anche gli scarti: il contatto delle mani e delle stoviglie con parti “sporche” dell’alimento può contaminare anche la parte edibile;
  9. Tutte le parti danneggiate devono essere rimosse, potrebbero essere punti deboli per l’attacco di patogeni;
  10. Teniamo frutta e verdura lontano dalle carni non cotte per evitare il rischio di contaminazioni.

E ricordiamo che un consumo costante di frutta e verdura 5 volte al giorno è alla base della buona alimentazione e di un’ottima prevenzione!

Credits: Dott.ssa Giovanna Corona | Biologa Nutrizionista
(articolo originale tratto da qui)