I cereali

cereali

Fanno parte di una famiglia denominata Graminacee e i lori frutti, cioè i chicchi, sono detti cariossidi.
I più comuni sono il frumento, il mais, il riso, l’orzo etc..
Sono prodotti alimentari di altissima valenza nutrizionale e sono di largo consumo fin dall’antichità, anche se inizialmente venivano utilizzati per l’alimentazione del bestiame.
Insieme ad essi vengono considerati cereali anche il grano saraceno, la quinoa e il kumut, che in realtà sono piante facenti parte delle Poligonacee, famiglia simile ma differente da quella dei vedi cereali e considerati quindi degli pseudocereali.
Il chicco è diverso da cereale a cereale ma ha una struttura simile in ogni pianta.

I cereali sono sempre stati dei nutrienti fondamentali nell’alimentazione di tutti i giorni per la grande quantità in amido (nel riso oltre l’87% del peso del cariosside).
Hanno caratteristiche comuni, come avere un basso contenuto in acqua ( 9-13%), basso contenuto in proteine ( 7-12%) e a basso valore biologico, in quanto carenti di alcuni amminoacidi essenziali come la lisina. Hanno, come abbiamo detto, alta quantità di glucidi e presenza di cellulosa mentre scarsa concentrazione di grassi, che viene eliminata durante la lavorazione industriale perché presente nel germe.
Per quanto riguarda le Vitamine quelle B e PP sono quelle più rappresentate mentre tra i sali prevalgino il fosforo e ferro, ma purtroppo anch’essi vengono eliminati con la lavorazione.

Credits: Dott.ssa Marta Marini Padovani | Biologo Nutrizionista